Capri in un giorno: il piano ora per ora

Prima di tutto: gli orari agli estremi
Il piano funziona solo se il traghetto dell’andata è fra i primi e quello del ritorno fra gli ultimi. Non è obbligatorio prenotare, ma nei fine settimana, nei giorni festivi e a luglio e agosto conviene farlo, soprattutto per il ritorno del pomeriggio: quello è il momento in cui le corse si riempiono. Compagnie e tratte sono in come si arriva a Capri.
Mattina: prima il mare
Appena sbarcato a Marina Grande, resta giù. Il giro dell’isola parte da lì e nella prima fascia oraria trovi il mare più calmo e meno gente: il giro breve dal Molo 0 ha partenze ogni trenta minuti dalle 9:30 alle 14:00 e dura un’ora e mezza, quello con le grotte sta fra una e due ore. In entrambi i casi vedi Faraglioni, Grotta Verde, Marina Piccola, Casa Malaparte e il faro di Punta Carena: l’ordine delle tappe è in cosa si vede dal mare.
Sulla Grotta Azzurra decidi prima di salire a bordo. L’ingresso è sempre un supplemento a parte che si paga sul posto, si entra solo su barchette a remi e sdraiati, e in alta stagione la fila può arrivare a due ore. In una giornata sola quelle due ore valgono metà del programma: se il mare è mosso o la marea alta la grotta non apre comunque, e vale la pena leggere prima mare mosso e piani B.
Rosaria Cimmino ha lavorato dieci anni ai biglietti del molo e ripete sempre la stessa cosa: alle undici Marina Grande è un imbuto. Se sei già in barca alle nove e mezza, quell’ora te la risparmi.
Metà giornata: su in paese
Rientrato al porto, sali con la funicolare. La Piazzetta si guarda in pochi minuti, poi le vie intorno e il belvedere sui Faraglioni: conta un’ora e mezza o due comprese le soste. Il pranzo qui è la voce che può far saltare il conto più di tutte le altre, perciò molti preferiscono mangiare qualcosa di veloce e tenere il tempo per il resto.
Se il traghetto ti scarica più tardi del previsto, il taglio da fare è qui: si salta il giro largo fra le vie del paese e si tiene solo la Piazzetta e il belvedere. Il pezzo che non conviene mai sacrificare è la barca, perché è l’unica cosa che l’isola offre e che non puoi rifare altrove.
Pomeriggio: Anacapri
L’autobus per Anacapri è il passaggio classico, ma nei giorni di punta la coda alla fermata può essere lunga; a piedi si arriva quasi ovunque e a volte si arriva prima. Ad Anacapri hai il paese e la seggiovia. Poi si riscende, e qui l’errore comune è calcolare il ritorno al minuto: lascia mezz’ora di margine fra la discesa e la partenza del traghetto.
Che cosa salta, detto chiaramente
In una giornata sola non entrano Villa Jovis e il Salto di Tiberio, i sentieri lunghi, una sosta bagno seria e, quasi sempre, la Grotta Azzurra se c’è coda. Se ti dispiace rinunciarci, la risposta è una notte in più: il conto delle ore è in quanti giorni servono.
Chi arriva dalla terraferma ha un’alternativa: l’escursione in barca di giornata intera, cinque-otto ore, che ti porta all’isola via mare, aggiunge una sosta bagno e lascia circa quattro ore libere a Capri senza pensare ai traghetti. Il confronto è in Capri senza tour e nella recensione del giro con sosta alla grotta. Cosa metterti addosso per una giornata così sta in cosa indossare.
Domande frequenti
Quante ore servono per Capri in un giorno?
Almeno sette sull’isola per mettere insieme giro in barca, Piazzetta e Anacapri. Con quattro ore vedi solo il paese, come spiega quanti giorni servono.
Meglio fare il giro in barca la mattina o il pomeriggio?
La mattina. Il mare è di solito più piatto, il molo meno intasato e ti resta il pomeriggio per il paese: vedi quanto dura il giro.
Riesco a entrare nella Grotta Azzurra in giornata?
Solo se il mare lo permette e la coda è corta: in alta stagione si arriva a due ore di attesa e l’ingresso è sempre un supplemento a parte. Leggi come funziona.
Devo prenotare il traghetto di ritorno?
Non è obbligatorio, ma nei weekend, nei festivi e a luglio e agosto è consigliato, soprattutto per il pomeriggio. Orari e tratte in come si arriva a Capri.
Conviene una gita organizzata invece del traghetto?
Se parti dalla penisola sì: cinque-otto ore, sosta bagno e circa quattro ore libere sull’isola, senza gestire le corse. Il confronto è in le escursioni da Sorrento.